Attentato in Bangladesh: vittime della globalizzazione e della “religione di pace” Jul03

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Attentato in Bangladesh: vittime della globalizzazione e della “religione di pace”

Ogni parola sui fatti tragici del Bangladesh rischia di essere scontata o inutile, la cosa terribile però è che a tutto questo ci stiamo abituando e non è tollerabile abituarsi a questa barbarie. Due considerazioni soltanto: i nostri connazionali erano là grazie alla fantastica globalizzazione, che porta la nostra gente a “migrare” per poter lavorare, e abbiamo pure i geni che ci spiegano che il diritto a “migrare” va difeso a tutti costi… Imbecilli, il diritto che ci siamo conquistati è quello ad essere stanziali, cioè di vivere dignitosamente dove siamo nati. Seconda considerazione: quelle persone sono state torturate e uccise nel nome di una religione, come già accaduto troppe volte. Eppure ci sono tantissimi progressisti da apericena multietnica o da deliri in salotti dorati che, sempre pronti a sputare sulla nostra cultura e sui nostri valori, sono pronti a difendere l’islam come “religione di pace”… Questi sono peggio che imbecilli, ma non dico cosa sono per educazione.