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16 GIUGNO - QUATTRO PILASTRI PER RILANCIARE L'OCCUPAZIONE PIEMONTESE

E’ stato presentato dal Presidente della Regione Roberto Cota, insieme agli assessori Cirio, Giordano e Maccanti, il vice presidente Rosso e con la presenza del Segretario Federale della Lega Nord Umberto Bossi, il piano straordinario in favore dell’occupazione in Piemonte: più occupazione, più competitività, più credito, meno burocrazia. Su questi quattro pilastri si fonderà il progetto per lo sviluppo del lavoro della nuova Giunta Cota, che aveva messo tra i primi e fondamentali punti programmatici proprio la necessità di rilanciare il settore occupazionale, che in Piemonte sta attraversando una crisi maggiore rispetto alle altre regioni del Nord.
Oltre 390 milioni di euro è la cifra stanziata per riforme sul brevissimo periodo ed altre di carattere più strutturali, volte a dare un nuovo impulso all’impresa piemontese, già in difficoltà per una crisi economica che fatica a cessare. Più nello specifico gli “assi” contenenti le misure si identificano nei seguenti:

·    L’ASSE I, relativo alle “Politiche attive del lavoro”, per cui è previsto uno stanziamento di quasi 190 milioni di euro;
·    L’ASSE II, che riguarda il rilancio della “Competitività piemontese”, ha a disposizione 178 milioni di euro;
·    L’ASSE III prevede misure sul tema della semplificazione e della burocratizzazione e i fondi destinati sono oltre 1 milione di euro;
·    L’ASSE IV, infine, è relativo a migliorare l’accesso al credito delle imprese ed è dotato di risorse pari a 21 milioni di euro.

Un altro impegno mantenuto dalla nuova giunta di Roberto Cota, dunque, che in un solo mese di governo ha già dimostrato fatti concreti e grande capacità di affrontare i problemi del Piemonte.

 

 

 

 

 

 
8 GIUGNO - PASSA L'ODG DI MOLINARI SULL'ALLUVIONE

Il Consiglio Regionale ha discusso oggi, dietro una proposta del Vicepresidente Riccardo Molinari, in merito ai benefici previdenziali per le società colpite dall’alluvione piemontese del novembre 1994.
Le aziende che avevano subito un danno rilevante avevano avuto la possibilità di regolarizzare la loro posizione contributiva e tributaria pagando, entro il 31/07/2007, il 10% di quanto dovuto negli anni 1994-’95-’96 e ’97, utilizzando lo stesso criterio adoperato nei confronti dei terremotati siciliani del 1990.
Il provvedimento preso dal Consiglio Regionale impegna la Giunta ad attivarsi per l’abolizione di una disposizione della recente manovra finanziaria che toglie alle aziende alluvionate che avevano pagato per intero ogni obbligo tributario e contributivo la possibilità di chiederne la restituzione del 90%. Questo beneficio, esteso dalla Suprema Corte di Cassazione, aveva concesso un po’ di respiro alle società colpite da quella grave calamità naturale, un aiuto ancora più prezioso in tempi di crisi economica: le somme che dovrebbero essere restituite in molti casi infatti sono già state impegnate e una marcia indietro significherebbe il fallimento per numerose aziende della Provincia di Alessandria, creando inoltre una grave ed ingiustificata disparità di trattamento rispetto ai terremotati siciliani per i quali tale beneficio non verrebbe eliminato.
“E’ molto positivo che il Consiglio abbia preso questa posizione su una questione tanto importante quanto delicata come quella riguardante la situazione degli alluvionati piemontesi del 1994– ha dichiarato Molinari - Mi sono fatto promotore di questo ordine del giorno per dimostrare come per la Regione sia una priorità il sostegno attivo soprattutto delle aziende che hanno subito gravi danni in quell’enorme disastro”.

 

 

 
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