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Approvato il bilancio 2013
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«Un bilancio con assoluta certezza di copertura, che non crea nuovo debito e che ci permette di riequilibrare i conti della Regione, recuperando le passibilità pregresse. È da oggi possibile guardare all’immediato futuro con maggiore serenità, certi di aver fatto il possibile per cercare di rendere il sistema regionale adeguato ed efficiente ai tempi che corrono».
Così il Vice Presidente e assessore regionale al Bilancio, Gilberto Pichetto Fratin, commenta l’approvazione della legge finanziaria n. 300 e del bilancio di previsione 2013, licenziati oggi alle prime ore della mattinata dal Consiglio regionale del Piemonte.
Lo comunica, in una nota, la Regione Piemonte.
11 miliardi e 883 milioni di euro i fondi a disposizione, di cui 2 miliardi e mezzo circa le risorse “libere” regionali. Una parte consistente di tali risorse, esattamente il 37%, verranno utilizzate nel 2013 a copertura delle passività pregresse e per l’integrazione di fondi esistenti, come ad esempio quelli sui settori sanità e trasporti. Le cifre stimate sono di 925 milioni di euro di assorbimento debiti per quest’anno e di 1 miliardo e 400 milioni circa nel 2014. L’obiettivo primario è garantire così, a luglio del prossimo anno, i pagamenti ai fornitori entro 60 giorni.
«I ritardi causano sofferenza a tutto il sistema dell’economica regionale – commenta ancora l’assessore Pichetto – Ridurre i tempi dei pagamenti significa anche incidere positivamente sul funzionamento dell’ente e sull’erogazione dei servizi ai cittadini. E’ doveroso essere più veloci perché bisogna rendersi conto di cosa accade fuori e di cosa ci viene richiesto».
Tra le principali novità contenute nella manovra finanziaria ci sono il trasferimento degli impianti olimpici regionali ai Comuni, il contenimento dell’addizionale Irpef (incremento mitigato a fronte dei 400 milioni di euro che i piemontesi sarebbero stati costretti a pagare se il Piemonte fosse stato commissariato a causa dei debiti maturati negli anni precedenti) e l’impegno da parte della Giunta di presentare una proposta di ristrutturazione di tutte le forme di incentivazione regionale alle aziende, per concentrare le risorse sui provvedimenti più efficaci e coerenti con le direttive strategiche di sviluppo.
L’aspetto più significativo del bilancio di previsione 2013 riguarda, come già sottolineato, l'assorbimento di tutte le passività pregresse. Questa metodologia garantisce l’equilibrio di bilancio e l’attuazione del risanamento, mettendo in sicurezza i conti della Regione. L’azione è finalizzata alla garanzia dei servizi essenziali per i cittadini piemontesi, al sostegno per il mondo dell’impresa e del lavoro.
La ripartizione delle risorse di competenza sulle singole direzioni regionali (alla luce anche delle disposizioni contenute nel Decreto Legge n. 35 del 2013) vedono l'assegnazione, tra le altre voci, di 8 miliardi e 481 milioni alla Sanità, 768 milioni ai Trasporti, 224 milioni al Lavoro e Formazione, 133 milioni alle Politiche sociali.
 
 
 

 

 

 

 

 

 
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