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Ottobre 2009 | Vergognoso episodio all’ospedale di Novi Ligure, si faccia subito chiarezza.

Si apprende dalle pagine de “La Stampa” di oggi, che presso il reparto di pediatria dell’Ospedale di Novi Ligure, il padre di due bambini ricoverati in seguito a punture di api, Giovanni Accattino, rimasto durante la notte al loro fianco per assisterli, sarebbe stato allontanato dagli operatori della struttura sanitaria in quanto la sua presenza avrebbe infastidito quella di un altro padre di religione islamica. Il motivo del fastidio e della conseguente richiesta di allontanamento del signor Accattino, sarebbe stato il fatto che contemporaneamente, in una stanza vicina, si trovava la moglie del musulmano a sua volta al fianco del figlio ricoverato. “La cosa grave – spiega il Segretario Provinciale dei Giovani della Lega Nord Riccardo Molinari – non è l’intolleranza religiosa del musulmano, a cui purtroppo le cronache e l’esperienza quotidiana ci hanno tristemente abituati, ma il fatto che degli operatori sanitari, in una struttura pubblica, abbiano assecondato le richieste dello stesso allontanando un padre di famiglia novese che stava assistendo i propri figli nell’ospedale della sua città. Chiediamo ai dirigenti dell’ASL e alla Presidente della Regione Mercedes Bresso di fare al più presto chiarezza su questo increscioso episodio e di sanzionare chi si è macchiato di una condotta di tale gravità, anche se, viste le scelte di questa Giunta Regionale che in più occasioni ha dimostrato di anteporre le pretese di clandestini ed extracomunitari ai diritti dei cittadini piemontesi, temo che questa richiesta resterà inascoltata.” “Sono però sicuro – conclude Molinari – che i cittadini novesi e di tutto il Piemonte sapranno dare il giusto peso a questo fatto e apriranno gli occhi sui pericoli di una politica troppo ammiccante e permissiva verso certi fanatismi religiosi intollerabili moralmente ed inconciliabili giuridicamente con i principi e le leggi del nostro Stato”.

 
Ottobre 2009 | Passa in Consiglio la mozione della Lega Nord contro la residenza “facile” agli stranieri

Il voto favorevole della scorsa settimana in Consiglio Comunale sulla mozione presentata dalla Lega Nord è un primo segnale nella direzione richiesta dai cittadini di Alessandria, ma alle dichiarazioni d’intenti ora devono seguire i fatti. Sono passati due anni, da quando insieme al dott. Sarti e al prof. Cuttica ho collaborato a studiare e stendere la mozione cosiddetta “Cittadella”, dal nome del comune padovano amministrato dal sindaco leghista Bitonci che ha visto per primo un’ordinanza ad hoc sul tema, e finalmente, nonostante un ritardo a mio avviso eccessivo, siamo arrivati al voto favorevole in Consiglio. La conseguenza sarà se non di vincolare il Sindaco, come avremmo preferito e come richiesto nel testo originario presentato, quantomeno di indirizzarlo su quella linea d’azione. Il testo della mozione in sintesi è una sorta di “vademecum” di normative nazionali ed europee vigenti, che limitano la possibilità per i cittadini stranieri comunitari ed extracomunitari di ottenere la residenza nel nostro Paese. La normativa europea, in virtù dei principi sulla libera circolazione dei cittadini dell’Unione, prevede si la possibilità di risiedere in qualsivoglia Stato membro, ma a patto che il richiedente la cittadinanza non rechi un danno economico al Paese ospitante e sia in grado di mantenersi autonomamente certificando un reddito minimo e presentando un contratto di lavoro. Vi è inoltre nella mozione approvata un richiamo alla normativa nazionale sull’abitabilità degli alloggi, che và verificata preventivamente al rilascio della residenza, al fine garantire sia la pubblica igene, sia condizioni di vita dignitose per gli stranieri residenti nel nostro Comune, ponendo fine alla vergogna degli alloggi “accampamento” che in pochi metri quadri spesso ospitano un numero di persone assolutamente sovrabbondante con le relative immaginabili conseguenze. Con l’approvazione della mozione, la Lega ha finalmente tracciato una linea da perseguire con determinazione da qui in avanti, una linea che forse è arrivata troppo tardi rispetto a quanto i cittadini ci chiedono, ma che comunque finalmente siamo riusciti a tracciare.

Di certo non basta questa mozione per risolvere il problema sicurezza in città. Molte sono ancora le cose da fare, molte le richieste: da Roma il Ministro Maroni ha regalato alle amministrazioni comunali il pacchetto sicurezza che delega molti e nuovi poteri sul tema ai sindaci; alla Lega ora il compito di fare un regalo ai cittadini di Alessandria: garantire l’applicazione di quelle norme al fine di risolvere un problema che in una città come la nostra non deve più esistere.

 

Riccardo Molinari

Segretario Provinciale Movimento Giovani Padani

 
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